GLI ESAMI NON FINISCONO MAI: il ciclo di vita della famiglia

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“Gli esami non finiscono mai”….dicevano i nostri saggi genitori…e riprendiamo ora la massima rivolgendola ai nostri figli con l’aria di chi la sa lunga…. Ed è proprio vero! Gli esami non finiscono mai, e non parliamo solo di quelli scolastici, ma di quelli che ci accompagnano lungo tutto il corso della nostra esistenza. C’è un momento nella vita che possiamo dire “bene, ho dato, ora tocca agli altri”?….emh…non vorremmo essere prese per delle megere “portajella” ma la risposta è…NO! Anzi ogni momento della nostra vita è caratterizzato proprio da un esame particolare e specifico di quel periodo. Ogni persona ha dei precisi compiti di sviluppo da portare a termine a seconda del periodo di vita, degli esami da superare per superare lo step, per arrivare alo “quadro” successivo, ma ancor più le famiglie stesse hanno degli specifici compiti di sviluppo che non sono semplicemente la somma degli obiettivi individuali dei singoli membri che la compongono, ma è proprio l’intero sistema familiare ad essere coinvolto per portare a termine le fasi di sviluppo centrando gli obiettivi di crescita. Parliamo del cosiddetto ciclo di vita della famiglia, un insieme di obiettivi evolutivi finalizzati alla crescita in un determinato periodo di vita. Il ciclo di vita può essere suddiviso in momenti caratterizzati da eventi critici, spesso legati all’ingresso o all’uscita di uno dei membri della famiglia, che richiede la capacità di tutto il sistema di riadattarsi alla nuova forma ed organizzazione. Davanti agli eventi che caratterizzano una fase del ciclo vitale le abituali modalità di funzionamento familiare possono diventare inadeguate, “vecchie”, devono essere attivati dei meccanismi di riorganizzazione strutturale e relazionale della famiglia. Il matrimonio, la nascita dei figli, la loro crescita (infanzia e adolescenza), l’uscita dei figli dalla famiglia d’origine, il pensionamento e la morte, queste le fasi principali che una famiglia deve attraversare nella sua vita che si intrecciano in un gioco di risonanze con gli “esami” che ogni membro della famiglia deve affrontare. Ognuna di esse richiede la capacità di adattarsi alla nuova situazione e di trovare un nuovo equilibrio per centrare l’obiettivo di sviluppo e raggiungere la fase successiva del ciclo vitale senza ostacoli e con gli strumenti sufficienti a farne fronte. Prendiamo ad esempio la nascita dei figli, quale momento più felice per la famiglia? Tanta gioia, l’amore incondizionato, a prima vista, cavalloni emozionali difficili da rendere a parole….sì verissimo….ma anche tante paure, senso di inadeguatezza, difficoltà a ritrovare il partner, la relazione di prima. Ed è proprio questo il punto, non c’è la relazione di prima, è inevitabilmente cambiata, l’ingresso nella famiglia del nuovo membro ha “scombussolato” gli equilibri, e il compito di crescita che ci troviamo di fronte è proprio l’abbandono dei vecchi stili relazionali e la ricerca di nuovi, che possano includere e metabolizzare il cambiamento in atto. Tutte le fasi del ciclo di vita richiedono proprio questo, lasciare i vecchi copioni relazionali e ricercarne di nuovi, co-costruire un diverso modo di comunicare e stare insieme, salutare e separarsi dal vecchio e accogliere il nuovo, il cambiamento. Questi momenti sono sicuramente difficili a volte, fisiologicamente difficili perché questi eventi mettono alla prova uno “stare insieme” già consolidato, familiare, in cui si sta “comodi” perché lo si conosce bene, e richiedono la capacità di pensarne e costruirne di nuovi. Ecco perché proprio in questi periodi possono sorgere ed enfatizzarsi problemi irrisolti mai affrontati, o nuove problematiche che mai avremmo pensato potessero “colpirci”, un maremoto di emozioni difficili da comprendere. Ma tali momenti portano con sé la possibilità, sono occasioni da cogliere per arricchire il bagaglio individuale e familiare, sono fonte di cambiamento propositivo, sottolineano una crisi di crescita, opportunità da non farsi scappare. La famiglia “normale” non è certamente quella che non ha mai problemi o difficoltà, ma la famiglia “sana” è quella che sa affrontare e adattarsi a situazioni nuove che richiedono nuovi modelli di funzionamento per affrontare gli eventi naturali, più o meno prevedibili, che la vita ci propone. Da qui il sintomo di un membro della famiglia diventa una preziosissima comunicazione, è il segnale che la famiglia ha difficoltà a superare uno stadio del suo ciclo vitale, il sintomo ci dà un suggerimento della difficoltà momentanea che sta coinvolgendo tutti  e contemporaneamente è un tentativo per provocare il cambiamento atteso, è un importantissimo campanello di segnalazione.

Quindi come a volte per affrontare un esame scolastico importante e dare il meglio di se stessi nel superarlo si ha bisogno di ripetizioni, di avere una mano dall’esterno, non c’è da spaventarsi o rimanere delusi se per affrontare un esame importante della vita si necessita di chiedere aiuto.

“Dinamiche familiari e ciclo di vita della famiglia” M. Malagoli Togliatti, A. Lubrano, ed Il Mulino, 2002

“Psicodinamica delle relazioni familiari” M. Malagoli Togliatti, A. Cotugno, ed Il Mulino 1996

 “Dall’individuo al sistema” M. Malagoli Togliatti, U. Telfener, ed. Boringhieri 1991

Famiglie e terapia della famiglia”, S. Minuchin, ed Astrolabio, 1977

 “Terapie non comuni” J. Haley, ed Astrolabion 1976

 

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